La Rucola Igp è L’oro Verde Della Piana Del Sele

Autore: Pietro Di Benedetto
Email: info@pietrodibenedetto.com | Qualifica: Dottore Agronomo

La pubblicazione di questo breve articolo, scritto in collaborazione con il Dr. Marco Valerio Del Grosso, mi dà l'opportunità di evidenziare un aspetto tecnico per tutti noi molto importante 

La LIMITAZIONE del numero di Sostanze Attive rilevabili (agrofarmaci) imposta dalla Grande Distribuzione Organizzata va in contrasto con la corretta applicazione della Lotta integrata

Ci sono alcuni aspetti critici che vanno gestiti nella produzione di rucola, prima tra tutti la questione delle limitazioni imposte sui residui degli agrofarmaci. Molti operatori della gdo, in particolare in Austria e Germania, impongono una limitazione nel numero di molecole utilizzabili. Lo standard più diffuso prevede massimo 5 principi attivi rilevabili. 

Ma in alcuni periodi é necessario controllare diverse malattie e agenti di danno.

Ciò spinge il produttore a reiterare l’uso di poche sostanze attive, andando in contrasto con la buona pratica agricola che prevede la messa in atto di strategie dirette prevenire fenomeni di resistenza. Ai rappresentati della gdo andrebbe fatto notare che la stessa Direttiva europea 128/2009 (del 21-102009) al punto 7 dell’allegato III recita che: «Ove il rischio di resistenza a una misura fitosanitaria sia conosciuto e il livello di organismi nocivi richieda trattamenti ripetuti di pesticidi sulla coltura, le strategie anti-resistenza disponibili dovrebbero essere messe in atto per mantenere l’efficacia dei prodotti. Ciò può includere l’utilizzo di diversi pesticidi con diversi modi di azione».


I Disciplinari Regionali di Produzione Integrata

Le norme tecniche dei Disciplinari riportano, giustamente, riportano una serie di limitazion riguardo il numero di applicazioni di un agrofarmaco per ciclo colturale. I produttori sono quindi spinti ad alternare diversi principi attivi, la dove è necessario intervenire più volte per la stessa avversità. Ed é proprio qui che emerge la discordanza fra la corretta applicazione del Disciplinare e il rispetto degli accordi di Fornitura.

É chiaro che tutti noi dobbiamo tendere minimizzare l'uso della chimica, e che nessuno di noi vuole sulla propria tavola ortaggi con decine di Sostanze attive, ma é altrettanto vero che non ha senso declassare un raccolto su cui si rilevano 6 Sostanze attive anziché 5. Anche perché spesso la sesta e la settimana molecola viene rilevata a livello di tracce (valori generalmente vicini a 0,01 mg/kg)

Ecco perché é importante riunire attorno a un tavolo i vari attori della filiera e analizzare la questione in modo oggettivo. 




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